Misure tecniche nella pesca, Gardini: “Certezza normativa per i pescatori italiani”

Misure tecniche nella pesca, Gardini: “Certezza normativa per i pescatori italiani”

“I nostri pescatori chiedevano da tempo chiarezza e certezza normativa per poter svolgere le loro attività” questo il commento dell’on. Elisabetta Gardini dopo l’approvazione al Parlamento europeo del nuovo regolamento sulle misure tecniche relative alla conservazione delle risorse della pesca e degli ecosistemi marini.

Le misure tecniche disciplinano le diverse pratiche che possono essere utilizzate per catturare il pescato, nonché le zone e le stagioni di pesca, al fine di limitare le catture indesiderate e ridurre l’impatto sull’ambiente. Il regolamento, inoltre, contiene misure relative alle dimensioni delle reti, alle modalità di impiego degli attrezzi da pesca e un aggiornamento delle specie vietate alla pesca.

“Data l’importanza del regolamento e l’impatto sul lavoro quotidiano dei pescatori, ho ritenuto necessario promuovere la regionalizzazione per far sì che siano gli Stati, in accordo con i consigli consultivi locali, a decidere le misure tecniche” prosegue l’On. Gardini. “In questo modo, gli operatori della pesca verranno coinvolti direttamente nell’interpretazione dei principi della Politica Comune della Pesca (PCP)”.

Il nuovo testo riconosce le misure tecniche come uno strumento per raggiungere la sostenibilità sociale, economica e ambientale. In quest’ottica, è stata vietata la pesca a impulsi elettrici, pratica controversa che ha bloccato i negoziati per molto tempo, ma che non viene esercitata nel bacino del Mediterraneo.

“L’obiettivo era avere norme più flessibili, semplificate e basate sulle specificità di ogni zona di pesca e ogni bacino. Il testo approvato oggi segue l’accordo raggiunto con il Consiglio e va in questa direzione” conclude Elisabetta Gardini.

Strasburgo, 16/04/2019

Tags: , ,